 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
|
|
 |
Gli ZetaZero nascono nel 2004, sono un duo composto
da Tony Truncali e Patrick Rotolo
(con la collaborazione x i live di Alessandro Augello alla batteria
e di Domenico Sabella al basso) e sono la naturale evoluzione della
loro vecchia band i Minerva. |
 |
|
Il sound musicale degli ZetaZero è la miscela
di differenti influenze musicali tipicamente anglosassoni con il
gusto pop della canzone italiana in un concetto musicale del tutto
personale, con l’obiettivo di un rock fresco e moderno, lontano
dagli stereotipi del genere, ma allo stesso tempo di qualità.
Con i Minerva fin dal 1996 hanno suonato in giro
per la Sicilia in pub, piazze ed eventi di ogni genere, aprendo
un concerto di Alex Britti nel Ferragosto '99 e suonando nell'estate
del 2000 al 1° Salone della Musica nel Mediterraneo di Catania
prima dei Litfiba.
|
|
Rolling Stone - dic 2005
La
formazione siciliana ZetaZero si iscrive per diritto
artistico a quella nuova generazione di giovani musicisti (Baustelle,
Perturbazione, Marta sui tubi, Lombroso, ecc.) che stanno cercando
di reinventare la musica pop italiana con nuovi e più alti
parametri qualitativi, rischiando di salvarla dalla banalità.Lo
fanno, nella fattispecie, con una decina di canzoni molto godibili
e ben congegnate, più un curioso e piacevole esperimento
di natura electro-ambient a chiudere la scaletta. Intelligenti e
originali nei testi quanto nei suoni, Tony Truncali
e Patrick Rotolo, già attivi
con il gruppo Minerva, inaugurano con questo "Ripartire da
zero" il nuovo marchio, decisamente di qualità, con
il quale è auspicabile percorrano ancora molta strada. Il
carburante dimostrano di averlo e il singolo apripista "Amore
al buio" è solo una delle numerose frecce al loro arco.
Federico Fiume
voto: 4/5
|
|
| |
Nel
1998 firmano un contratto discografico con la Mad Productions/Cgd,
ma prima che i lavori per l’album d’esordio inizino
(dopo quasi 2 anni di attesa in cui la band resta bloccata dal
contratto discografico) l’etichetta affonda in problemi
finanziari e chiude i battenti.
Dopo lo scioglimento dei Minerva nel 2001 Patrick Rotolo partecipa
ad altri progetti musicali (Inchiuvatu ..) di estrazione prevalentemente
metal.
Tony Truncali partecipa suonando il basso nel
disco degli EPO, un progetto indierock napoletano prodotto da
Mario Conte (tastierista di L.Berte, Audio2, Peppe Barra,99Posse,Meg);
inoltre nel 2002 realizza un demo (Molecola 2002) come solista
coinvolgendo solo il batterista Alessandro Augello già
nei Minerva.
|
|
Rocksound
- dic 2005
"...come
se Rino Gaetano, oggi, suonasse con Bluvertigo e Subsonica dopo
un viaggio nella Grande Mela del dopo 11 settembre e una scorpacciata
di pop inglese anni 80...". Così i Zetazero presentano il loro album d'esordio, "Ripartire da zero"
(prodotto per la neonata label indie napoletana Blend'r capitanata
da Mario Conte), e non potevano descriverlo in modo più
appropriato.
Questi pochi riferimenti infatti bastano ad avere un'idea del
primo lavoro del duo proveniente dal già consolidato progetto
del 1996, i Minerva. Il demo autoprodotto dai Minerva (nome non
più utilizzabile in quanto adottato da un'altra band emergente),
dà il titolo all'album della nuova band di TT, i ZetaZero.
Dal sound del precedente progetto musicale, che già aveva
conquistato il gradimento di pubblico e critica, nasce lo spirito
dei ZetaZero, caratterizzato da una miscela di
influenze anglosassoni accostate a un pop tutto italiano. Il risultato,
pur notando uno stile tutto personale è fruibilissimo. Sveva Staffaroni
|
|
| |
La voglia di tornare a suonare in una band si concretizza con
la riunione della band alla fine del 2003 con l’avvicendamento
di T.T. alla voce al posto di Vito Sabella (ex vocalist dei
Minerva).
Nel 2004 il nuovo demo dei Minerva (“Ripartire da zero”)
totalmente autoprodotto, suscita subito molto interesse con
ottime recensioni su diversi siti musicali e l’immediata
attenzione di diverse etichette (tra cui anche una majors).
Mario Conte, produttore e musicista responsabile della Blend,
nuova indie label di Napoli, crede fortemente nel progetto ZetaZero
e li mette subito sotto contratto.
Da adesso in poi il progetto adotterà il nome ZETAZERO
(anche perchè il vecchio nome si scopre ormai già
utilizzato da un altra band italiana fresca di pubblicazione
del disco di debutto); in questa nuova immagine linguistica,
che sta a indicare il crocevia tra la fine di un percorso e
l'inizio di uno nuovo, la band degli ZetaZero si identifica
perfettamente.
|
|
ROCKSHOCK (www.Rockshock.it)
.....Ripartire
da Zero e lasciarsi i Minerva alle spalle...questo l'obiettivo
dei Zetazero che cambiano pelle, ma non sound!!!
Un pop non edulcorato, ma con forti influenze anni '80 è
quello che emerge dal primo lavoro degli Zetazero, ex Minerva.
Ripartire da Zero ha delle atmosfere da brit pop, e può
essere abbastanza criticabile per i suoi arrangiamenti, ma certo
ha di buono la semplicità e la cura dei particolari.
I ragazzi di Sciacca non hanno lasciato nulla al caso e sono davvero
"ripartiti da zero" per mettere su un lavoro non solo
degno di nota, ma con delle sonorità coinvolgenti ed interessanti.
Basta ascoltare la classica Mille Luci, o la canzone che dà
il nome al disco, per capire che ci troviamo davanti ad una band
che è cresciuta molto e che ha bene in mente gli obiettivi
da raggiungere.
|
|
| |
Gli
ZetaZero
si mettono subito al lavoro con Mario Conte e Peppe Innaro (sound
engineer, tra i migliori in Italia) al Blend studio di Napoli, registrando
l’album.
Nel dicembre 2004 gli ZetaZero volano a Barcellona
in Spagna per girare il primo video della loro
carriera, per il quale si avvalgono di un regista di fama internazionale
quale Alex Orlowski (tra i suoi video: Afrika Bambataa,
Hooverphonic, Mo' Wax, Unbelievable Truth,12 Rounds, DJ Rap, Jason
Downs, Fused, Timoria, Elio e le storie tese ..ecc.) e di numerosi
spot pubblicitari per la tv (Bmw, Energie, Lancia Y, Alice/Telecom).
Inoltre il video sarà sponsorizzato dalla Burn energy drink.
Il 14 ottobre 2005 esce su etichetta Blend/Self distribuizione il
cd/single Amore al buio, primo estratto dell’album
“Ripartire da zero”pubblicato il 25
novembre 2005.
|
|
Eravamo
stati già ammaliati da Amore al Buio, singolo
uscito in ottobre, e che ci aveva regalato un testo non banale,
alla Rino Gaetano.
Adesso siamo pronti ad ascoltare tutto questo, e loro sono decisamente
pronti a farci vivere più di un'emozione.
Voto: 7/10
Alias de IL MANIFESTO
«Siamo nati per soffrire e ci siamo riusciti». Questo
il refrain della title track, brano d'apertura dell'esordio di ZetaZero,
nonchè di una nuova etichetta napoletana, la Blend'r. A dispetto
della frase citata la proposta è fresca e divertente, scanzonata
e ironica. Un pop rock sulla scia, ad esempio, di Max Gazzè
o dei primi Bluevertigo, gradevole quanto basta per un ascolto senza
pensieri o elucubrazioni cerebrali. Tra i brani, ottimo
Le due facce della medaglia. (r.pe.) |
|
| |
|
Tony
Truncali:
vox,
chitarre, synt, basso, sample.
Patrick Rotolo:
chitarre, noise.
Contatti:
zetazero@hotmail.it |
|
|
DIRADIO
(www. DiRadio.it)
Gli ZetaZero, nascono all'incirca attorno al 2004
e sono la naturale prosecuzione di una storica band, i "Minerva".
Provenienti da Sciacca i Minerva hanno portato avanti delle sonorità
tipicamente anglosassoni ma con il gusto e l'efficacia del pop made
in Italy.
I Minerva semplicemente si sono trasformati in Zetazero, sia per
necessità di denominazione, un'altra band portava la stessa
sigla identificativa, sia per allargare il campo di azione con un
sound fresco facile tra virgolette ma di qualità.
L'impulso portato da TT, alias Tony Truncali, a questo progetto
è stato fondamentale, frullando tra amori ed umori, legati
non soltanto agli anni 80 anglosassoni, TT ha saputo costruire,
creare, sviluppare un approccio sonoro assolutamente accattivante,
ma non per questo già scontato.
Il singolo Amore al buio, che precede l'uscita
dell'album è la prova tangibile, di questa volontà
di "Ripartire da Zero", che vedi caso è anche il
titolo dell'album in uscita.
|
|
| |
|
|
Ripartire da zero, significa riprendere il percorso,
con una rinnovata fiducia, significa allargare il raggio d'azione
per costruire un prodotto popolare, sempre tra virgolette, ma badando
anche alla qualità pur nella facilità di approccio.
Ma non c'è solo "Amore al buio", che spicca in
questa fatica di TT e compagni.
Anche la title track, il brano di apertura è una efficace
pop song, con un accattivante ritornello che ti entra immediatamente
in circolo.
E poi "c'est la vie", un fortissimo amore
british ottanta, riveduto e corretto con gusto e capacità
da TT e soci.Da segnalare ancora "Mille luci" dolce e
delicata con un vezzo romantico che non guasta.
Un album che sicuramente fa la sua bella figura nel panorama pop
di casa nostra.
Maurizio Calzavara
|
|
| |
|
Il Mucchio Selvaggio
Pop scanzonato e leggero, canzoncine da tre minuti o poco più
con lo scopo (dichiarato) di attaccarsi addosso come il chewing-gum
sotto le scarpe, ritornelli a presa rapida che puntano a stupire
attraverso giochi di parole, (mal)celate pretese intellettuali
e buffi nonsense ad effetto.
Che l´album d´esordio degli ZetaZero
sia un prodotto studiato per piacere a un pubblico più
ampio dei quattro gatti che bazzicano di solito il sottobosco
dell´indie italiano è innegabile fin dalla scelta
del primo singolo: "Amore al buio" è una filastrocca
ballabile, ruffiana e divertente, che in un colpo solo si fa beffe
di Subsonica e Bluvertigo trasformandoli in un allegro fenomeno
da baraccone.
I più snob certamente storceranno il naso all´ascolto
dell´elettro-pop senza pretese del duo siciliano, di fronte
ai suoni puliti e senza troppi spigoli delle trame chitarristiche
e alla voce chiara e spesso carica d´effetti;
|
|
| |
|
ma canzoni come "C´est la vie"
e "Confondimi" sembrano uscite dalla
penna del Max Gazzè più ispirato.
A ben vedere, quindi, non è né nelle (legittime)
velleità commerciali né nei riferimenti al synth-pop
(XTC e Todd Rundgren, mica Duran Duran e Spandau Ballet!) che
risiede il limite di "Ripartire da zero", bensì
in una ricerca melodica che non sempre riesce a piazzare il guizzo
vincente ma che, grazie alla produzione attenta di Mario Conte,
non scade mai nella noia.
Insomma, se tutto ciò che si chiede alla musica sono una
cinquantina di minuti di svago, il disco svolge egregiamente il
suo mestiere e val bene un ascolto (www.blend-pme.com).
Enzo Zappia
|
|
| |
|
Rockerilla (dic 2005)
C'è già un lungo percorso alle spalle del Signor
TT, factotum e fulcro dei debuttanti zetazero, un tortuoso itinerario
nel circuito indipendente nazionale passato per tappe obbligate
quali cover band, concorsi per emergenti ed estemporanee collaborazioni
a progetti altrui.
Una somma di esperienze che si fa subito sentire nei suoni e nella
scrittura delle canzoni di "Ripartire da zero", gli
uni e l'altra orientati ad un pop memore degli anni '80 e costruito
intorno a testi spigliati e tutt'altro che banali.
Mano a mano che queste undici tracce scivolano verso la fine viene
tuttavia da domandarsi quale impatto possano realmente avere nel
consueto marasma delle produzioni indipendenti senza fruire di
un bel colpo di fortuna: magari una sigla televisiva o uno spot
per un gestore telefonico...
Elio Bussolino
Voto: 3/5
|
|
| |
|
BEAT Magazine n.4 (Dic 2005/Gen 2006)
Gli ZetaZero partono da zero, ma in realtà
sono i Minerva, gruppo rinato con una nuova identità.
Comunque, da zero sfornano un piacevole, fresco e onesto pop con
accenti inglesi e influssi british, che mostra qualche idea frizzantina
pur senza sperimentare troppo.
Piacevole ed efficace il singolo Amore al buio,
che ha anticipato di qualche settimana l'uscita del disco, con
il suo ritornello ripetitivamente simpatico.
Le luci e i toni si abbassano sul finale con Mille luci.
Nel complesso questo è un disco gradevole e divertente,
in cui compaiono diverse canzoni facilmente radiofoniche.
Un album che tiene compagnia senza essere invadente.
|
|
| |
|
NEWSIC (www.NEWSIC.it)
C’è qualcosa di male a essere pop? C’è
qualcosa di male a non (voler) essere innovativi o d’avanguardia?
Assolutamente no. Si può essere indipendenti (nel senso
di non-major) e fare pop di qualità.
Prendete gli Zetazero, duo formato da Tony
Truncali e Patrick Rotolo. “Ripartire
da zero” non aprirà nuovi scenari musicali né
farà gridare al miracolo, ma un complimento ce lo strappa.
Già al primo ascolto la band siciliana si distingue per
un sound collaudato e di sicura presa (voce pulita, chitarre con
riverbero alla U2/Coldplay, strumentazione elettronica dosata
“quanto basta”, sezione ritmica robusta) e liriche
spesso votate al pessimismo cosmico, in palese contrasto con una
musica fondamentalmente col sorriso sulle labbra, nonostante qualche
striatura scura.
|
|
| |
|
Sul fronte del “pop dagli occhi azzurri” la titletrack
è il brano con una marcia in più, mentre all’altro
estremo dello spettro, quello più indie (ma ricordiamoci
che stiamo parlando di un disco pop), spicca "Confondimi",
con una linea vocale alla Bluvertigo. C’entra poco "Elena",
con un riff che è un semi plagio da Heartbreaker dei Led
Zeppelin (e quindi sarebbe perfetta in un disco delle Vibrazioni),
ma l’amalgama sonora è così riuscita che tutto
il resto non conta.
Perfetto per la discografia multinazionale, “Zetazero”
potrebbe deludere tutti coloro per i quali “indipendente”
è un genere musicale, più che una modalità
produttiva. Se invece si abbandona qualche preconcetto e si ascolta
il disco, l’impressione che si riceve è certamente
positiva.
Claudia Benetello
voto:8/10
|
|
| |
|
www.bella.li
ZETAZERO "Ripartire daZero" (Blend/Self)
Non molto lontani dagli amatissimi dalla nostra redazione Baustelle,
gli ZetaZero si inseriscono con disinvoltura
nel nuovo panorama italiano d'alto profilo. F.N.
Voto: 7
www.rockit.it
Una sorta di ideale Fm pop indie. Potrebbe far bella figura mentre
correte a cento all’ora come Morandi sull’Autosole
a finestrini rigorosamente aperti, e fuori scorre un paesaggio
di fiori elettrici a cartoni animati, tra campi di fragole e alberi
di zucchero filato innaffiati di profumo.
|
|
| |
|
 |
 |
| |
|
-
nivendesign@libero.it |